STORIA

La nostra Congregazione denominata: Suore Domenicane Missionarie di S. Sisto è di Diritto Pontificio e fa parte della grande Famiglia Domenicana. Essa è nata dall’ansia ecumenica – missionaria di Madre Antonia Lalìa. Il nome della Congregazione deriva dal fatto che fu fondata a Roma il 17 gennaio 1893, dalla Ven. Suor Maria Antonia Lalìa del Sacro Cuore, nell’antico convento di S. Sisto Vecchio, già abitato dal Santo Padre Domenico di Guzmàn (1170-1221), fondatore dell’Ordine dei Frati Predicatori. La Congregazione fu aggregata all’Ordine dei Predicatori l’8 novembre 1903. Il Decreto di lode risale al 10 febbraio 1936 e l’approvazione definitiva delle Costituzioni al 28 giugno 1943. In conformità alle direttive del Concilio Vaticano II e attenendosi alle norme del diritto canonico, il 2 febbraio 1986 il testo venne ulteriormente modificato, approvato e confermato. Il 4 settembre 1891 Madre Antonia Lalìa (nata a Misilmeri, diocesi di Palermo, il 20 maggio 1839) lasciò la sua Sicilia per venire a Roma, povera di mezzi ma ricca di fede: nella sua mente e nel suo cuore nutriva un grande progetto, un progetto ecumenico – missionario, che ella si sforzerà di adempiere anche con voto e per cui consacrerà se stessa ed ogni sua figlia di ogni tempo e di ogni luogo.

Il convento di S. Sisto che la Madre ricevette in affido dai Padri Domenicani Irlandesi divenne la prima “fucina” per la preparazione di suore animate dall’anelito missionario, che si impegnassero a pregare e a vivere una vita interamente consacrata per l’unità della Chiesa. L’Istituto paritario San Giuseppe di Catania si inserisce in questo grande progetto ecumenico-missionario, accogliendo e facendo propria la missione formativa e apostolica di madre Antonia Lalìa. L’Istituto risiede oggi nell’attuale sede sita in via G. B. de La Salle n. 7/9, dal 1974. Originariamente le Suore Domenicane stabilirono la loro sede nel quartiere di S. Berillo; successivamente si trasferirono in Corso delle Province, continuando la loro incessante attività educativa in un edificio antichissimo. Alla fondazione dell’Istituto ha contribuito il Domenicano P. Bernardo Scammacca, appartenente ad una nobile famiglia, che vanta illustri antenati.