IL REGOLAMENTO D’ISTITUTO

Comportamento

ART. 1

Il comportamento degli alunni deve essere ispirato ai principi della convivenza democratica. Gli allievi sono tenuti al rispetto di tutti i compagni e di tutte le componenti della scuola: non si devono prendere in giro i compagni, tanto meno per caratteristiche relative all’aspetto fisico o all’andamento scolastico o per aspetti legati all’estrazione sociale o familiare. In particolare, non deve accadere che un alunno venga ripetutamente o abitualmente deriso o fatto oggetto di prepotenze da uno o più compagni in accordo tra loro, con la creazione di una situazione vessatoria. Qualunque forma di costrizione o impedimento, realizzato o minacciato ai danni di un compagno, è inammissibile. Qualunque atteggiamento di discriminazione, volto cioè ad isolare uno o più compagni, è di gravità assoluta. Come non è mai ammesso l’uso di un linguaggio offensivo o volgare, né tanto meno il ricorso alla violenza fisica, così chiunque sia vittima di situazioni di sopraffazione ha la responsabilità di denunciarle, con il diritto alla piena riservatezza.

ART. 2

Gli alunni in classe devono mantenere un comportamento tale da consentire un sereno e proficuo svolgimento delle lezioni. Ogni atteggiamento non conforme sarà segnalato attraverso note disciplinari sul registro di classe. Gli alunni devono rispettare gli ambienti scolastici, non sporcando muri, banchi, sedie, servizi igienici e non gettando a terra carte o lattine. Eventuali danni arrecati dentro l’Istituto o durante i viaggi d’istruzione saranno addebitati ai responsabili sia singolarmente sia collettivamente.

Inizio delle lezioni

ART. 3

L’ingresso nelle classi è fissato per le ore 08:20, l’inizio delle lezioni alle ore 8:30. L’apertura e la chiusura delle aule è responsabilità dei docenti. Previa autorizzazione del Dirigente Scolastico, gli alunni saranno ammessi in classe non oltre 10’ dall’inizio delle lezioni.

Ritardi e assenze

ART. 4

I ritardi e le assenze devono essere giustificati il giorno successivo esclusivamente sull’apposito libretto (comprato in segreteria) regolarmente firmato dal genitore.
Non saranno accettate giustificazioni registrate su diari o quaderni.
Gli alunni che, per assenze e imprevisti ritardi, sono ammessi in classe con temporanea autorizzazione del Dirigente Scolastico, devono giustificare il giorno successivo sul libretto firmato dal genitore. Non saranno considerate valide le giustificazioni con correzioni o segni non conformi.  Gli alunni ritardatari saranno ammessi in classe solo all’inizio della seconda ora, in modo da non interrompere il normale svolgimento delle lezioni, senza sanzioni disciplinari per un numero massimo di cinque volte a trimestre. Si concedono permessi di uscita anticipata solo per visite mediche e seri motivi di famiglia, richiesti da un genitore, in numero massimo di tre per trimestre. Ritardi e uscite anticipate saranno consentiti dal Dirigente Scolastico o chi ne fa le veci e annotati sul registro di classe e sul libretto delle giustificazioni, che gli alunni sono tenuti a possedere e portare quotidianamente a scuola.

ART. 5

In caso di assenze di oltre cinque giorni dovute a malattia, la giustificazione deve essere accompagnata da certificato medico attestante l’avvenuta guarigione.
La quinta assenza in giorni non consecutivi deve essere giustificata personalmente dal genitore, così come la decima, la quindicesima etc. La presenza del genitore ogni 5 assenze in giorni non consecutivi è richiesta anche per gli alunni maggiorenni.

Frequenza scolastica

ART. 6

L’assidua frequenza degli alunni, oltre ad essere un indice significativo ed un prezioso elemento che concorre al buon andamento dell’istituto, costituisce, unitamente ai fattori non scolastici, ambientali e socio-culturali che influiscono sul comportamento dello studente, parametro insostituibile di valutazione per la formulazione del giudizio sulla personalità del medesimo.
La normativa, introdotta col D.P.R. 22/6/2009, n. 122, all’art. 14 stabilisce un tetto massimo delle assenze del 25%, ai fini della partecipazione allo scrutinio finale.
Oltre il limite di un quarto dell’orario annuale non è dunque possibile procedere alla valutazione degli alunni interessati, con la conseguente non ammissione al successivo anno di corso o all’esame di Stato. Le eventuali possibili deroghe sono limitate ai casi di assenze documentate e continuative.

ART. 7

Le famiglie sono tenute a collaborare affinché l’attività didattica sia interrotta solo da inevitabili, seri e gravi motivi debitamente comprovati, rinviando alle ore pomeridiane qualsiasi impegno che interferisca in tal senso.

Vigilanza

ART. 8

Gli alunni, durante la ricreazione, lasceranno le aule e potranno recarsi nelle aree interne e nei piazzali della scuola.
Nel cambio delle ore di lezione, resteranno in classe.
Su autorizzazione del docente, uno studente per volta potrà recarsi in bagno durante le lezioni, ad eccezione della prima ora e dell’ora successiva alla ricreazione. Non è consentito uscire dall’Istituto.
Durante lo svolgimento delle lezioni curriculari, delle attività didattiche e della ricreazione la vigilanza degli studenti è compito del docente in orario di servizio.

No smoking

ART. 9

Come da norma di legge (DDL Lorenzin del 9\9\2013), è vietato fumare (anche sigarette elettroniche) nei locali dell’edificio scolastico, compresi i servizi igienici e i piazzali della scuola.

Cellulari e dispositivi elettronici

È severamente vietato l’uso di cellulari e dispositivi elettronici durante le ore di lezione. Questi vanno tenuti spenti e posti in appositi spazi.
La non osservanza del divieto comporta il ritiro del cellulare per un giorno, che di norma verrà riconsegnato ad un genitore.

Privacy

ART. 11

È severamente vietato filmare e fotografare negli ambienti dell’istituto.
La diffusione di filmati e foto fa incorrere lo studente in sanzioni disciplinari e pecuniarie o persino in veri e propri reati.
Disposizioni del garante per la protezione dei dati personali.

Abbigliamento

ART. 12

A scuola è doveroso un abbigliamento idoneo, che corrisponda a requisiti di decoro e di dignità; si ritiene inopportuno lo sfoggio di abbigliamenti recanti scritte e immagini offensive, volgari o violente, nonché l’uso di abiti succinti. Durante le lezioni di Educazione Fisica sono obbligatorie tuta, maglietta girocollo e scarpe da ginnastica.

ART. 13

Gli alunni devono presentarsi a scuola muniti di tutto l’occorrente per lo svolgimento delle lezioni previste dall’orario.

Assemblee degli studenti

ART. 14

Gli alunni hanno diritto ad eleggere i loro rappresentanti (di classe, d’Istituto, della Consulta e il Garante) e a riunirsi periodicamente in Assemblea (di classe e d’Istituto) per discutere ed elaborare proposte.
La data di convocazione e l’ordine del giorno devono essere presentati al Dirigente scolastico almeno cinque giorni prima, affinché ne possa dare comunicazione agli studenti e a tutti gli interessati.
Il giorno e le ore dell’assemblea di classe devono essere concordate con gli insegnanti interessati almeno due giorni prima, presentando l’ordine del giorno.

Provvedimenti disciplinari

Violenze fisiche intenzionali e verbali reiterate, che offendono gravemente la dignità della persona, azioni che mettano a rischio l’incolumità di alunni e personale o il sereno svolgimento delle attività didattiche, gravi danni al patrimonio della scuola saranno sanzionate con l’allontanamento dalla classe oltre i 15 giorni effettivi di lezione, eventualmente con obbligo di frequenza, su deliberazione motivata del Consiglio d’Istituto, come previsto dall’art.4, comma 9 del DPR 235 del 21/11/2007 e successiva nota ministeriale del 31/7/2008.

Allontanamento dall’Istituto in caso di aggressioni verbali e fisiche e danneggiamento dell’edificio e delle attrezzature scolastiche (art .1 del Regolamento d’Istituto)…

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Il periodo di allontanamento dipenderà dalla gravità del comportamento; in tal caso lo studente ha diritto di appellarsi all’Organo di garanzia (*). La non osservanza di quanto detto all’art. 1 inciderà negativamente nell’attribuzione del voto in condotta e, di conseguenza, nel computo del credito scolastico.

Sanzioni disciplinari con conseguenze sul voto in condotta e sul credito scolastico per chi:

  • supera i limiti di ritardi ed uscite anticipate (come sancito dall’art. 4),
  • fuma (come sancito dall’art. 9)
  • non mantiene un abbigliamento decoroso (come sancito dall’art. 12)
  • non porta il materiale didattico (come sancito dall’art. 13)
  • non mantiene un comportamento corretto e rispettoso nei riguardi dell’intero personale scolastico e delle strutture.

Sequestro del cellulare (previa rimozione della relativa sim/memory card), della macchina fotografica o altri dispositivi elettronici (art. 10 e art. 11 del Regolamento). Nel caso di uso grave e illecito di tali strumenti (filmati, registrazioni, foto etc.) è prevista la convocazione della famiglia e la sospensione fino ad un massimo di quindici giorni su deliberazione del Consiglio di Classe; oltre i quindici giorni, su deliberazione del Consiglio d’Istituto.

L’allontanamento sarà commisurato alla gravità della mancanza ovvero alla permanenza di una situazione di pericolo o di danno.

(*) In caso di sanzioni che prevedano l’allontanamento dall’Istituto, lo studente ha diritto di appellarsi all’Organo di garanzia competente. Esso – sempre presieduto dal Dirigente Scolastico – di norma, per la scuola secondaria di 2° grado è composto da un docente designato dal consiglio d’Istituto, da un rappresentante eletto dagli studenti e da un rappresentante eletto dai Genitori; per la scuola secondaria di 1° grado, invece, da un docente designato dal Consiglio d’Istituto e da due rappresentanti dei Genitori.